Hey There

CALL | Lo Spazio delle Relazioni
di Riccardo Fusiello

La compagnia SONENALE' cerca 20 persone di tutte le età (10 persone per replica), dai 18 anni in su, che abbiano voglia di partecipare alla performance "LO SPAZIO DELLE RELAZIONI" che si terrà sabato 21 maggio e domenica 22 maggio a Milano nell'ambito della XV edizione del FESTIVAL EXISTER.

 

Non sono richiesti particolari abilità o competenze se non la voglia di mettersi in gioco davanti ad un pubblico sul tema delle "relazioni".

Le persone selezionate riceveranno una mail con indicazioni e verranno convocate la mattina del 21 maggio o la mattina del 22 maggio per un incontro in cui apprenderanno le “regole” per partecipare alla performance.

In scena saranno guidati dal coreografo Riccardo Fusiello.

Per partecipare è necessario inviare una mail ENTRO GIOVEDI 18 MAGGIO all'indirizzo info@sonenale.it con oggetto “CALL Milano 21 maggio” o “CALL Milano 22 maggioa seconda del giorno in cui si vuole partecipare con:

- dati anagrafici e personali (nome, cognome, età, residenza, professione, recapito telefonico);

- foto (figura intera e primo piano);

- presentazione in max 5 righe, segnalando eventuali esperienze sceniche e/o di ballo (es. teatro, danza, balli di gruppo, tango, etc..);

 

 

Il criterio di selezione sarà quello di comporre il gruppo più eterogeneo possibile.

La partecipazione è gratuita.

 

LO SPAZIO DELLE RELAZIONI

Scheda artistica

 

Una performance che coinvolge ad ogni replica dieci persone di diverse età e provenienza, selezionate ad hoc, per indagare lo spazio tra i corpi e la sua densità emotiva nelle relazioni umane. Il lavoro prende spunto dagli studi dell'antropologo americano Edward Hall sulla correlazione tra distanza relazionale e distanza fisica pubblicati nel testo 'La dimensione nascosta'.

 

I dieci partecipanti alla performance vengono selezionati tramite una call, ricevono una mail con le istruzioni generali, su come prepararsi e con la richiesta di portare alcuni oggetti legati a loro relazioni. Durante un incontro di qualche ora con il coreografo apprendono le “regole del gioco” per diventare i protagonisti della performance. In scena, in una immaginaria balera, i dieci partecipanti ballano e reagiscono col corpo, sulla base delle istruzioni ricevute, agli stimoli del coreografo.

 

“ In questo progetto mi interessa indagare le relazioni che si creano tra le persone, per analizzare “la consistenza” dello spazio tra le persone ovvero tra i loro corpi. Lo spazio tra una persona e l'altra, che ad occhio umano è vuoto, con una attenzione più profonda si percepirà densa e più o meno attraversata da legami. E' come se ci servissimo dei corpi per evidenziare in negativo lo spazio che si viene a creare, come fosse un elemento a sé, una realtà sostanziale della relazione perché densa di memorie.

 

Per indagare questo tema ho scelto di creare una performance con una struttura con regole ben definite a cui partecipano, ad ogni replica, persone a cui non è richiesta alcuna particolare capacità. Una sorta di esperimento che coinvolge ogni volta persone diverse che ogni sera danno vita ad una performance con una struttura con parti “fisse” e altre “aperte” legate all'improvvisazione e alla reazione delle persone in scena ai diversi stimoli cui sono sottoposte: indicazioni del coreografo, musiche, etc..

 

La scelta di lavorare con non professionisti è stata dettata dalla curiosità di indagare quali sarebbero state le reazioni di persone non abituate a lavorare col proprio corpo, la loro 'spontaneità', la capacità di mettersi in gioco e lasciare che il loro corpo nello spazio diventi veicolo delle loro emozioni in tempo reale.

 

Avere in scena “persone comuni” vuole favorire anche il processo di identificazione del pubblico con i 'performer' in scena. Il pubblico potrà proiettarsi in quello che vede, rispecchiarsi nelle persone in scena anche fisicamente per le loro qualità motorie, chiedersi cosa e come avrebbe risposto al posto loro e magari acquisire una maggiore consapevolezza delle dinamiche che regolano i nostri corpi nelle relazioni che viviamo ogni giorno.”

press to zoom

press to zoom

press to zoom

press to zoom
1/5
LSDR3.JPG

PER MAGGIORI 
INFORMAZIONI:

 

info@sonenale.it o www.sonenale.it