dom 14 nov | DanceHaus

14 Novembre | PLAYROOM di M. Linsalta - 1 SELF di G. Ferrulli e S. Mitola - YOU di S. Cutrignelli - BOH di M. Mascoli

14 Novembre | PLAYROOM di M. Linsalta - 1 SELF di G. Ferrulli e S. Mitola - YOU di S. Cutrignelli - BOH di M. Mascoli
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14 Novembre | PLAYROOM di M. Linsalta - 1 SELF di G. Ferrulli e S. Mitola - YOU di S. Cutrignelli - BOH di M. Mascoli

Orario & Sede

14 nov, 18:30
DanceHaus, Via Tertulliano, 70, 20137 Milano MI, Italia

L'evento

PLAYROOM di Mimmo Linsalta Coreografie: Mimmo Linsalata

Danzatrici: Sara Mitola, Silvia Di Pierro, Giada Ferrulli, Miriana Santamaria Produzione: Compagnia AltraDanza

“Playroom”. “La stanza dei giochi”. Non è forse quello spazio che ciascuno di noi ha cercato di ritagliare per sè negli ultimi mesi? Un luogo a cui fare riferimento, in cui incubare idee, rigenerarsi ed evolversi, affermare la propria rivoluzione.

Il “gioco” occupa da sempre una posizione fondamentale tra gli elementi necessari per la maturazione psicofisica del bambino: è, infatti, lo strumento per eccellenza attraverso il quale egli costruisce il significato del mondo ed impara a relazionarsi con gli altri. Consente al bambino di sperimentare ed elaborare attivamente la realtà esterna, di imparare a conoscere se stesso e il mondo circostante, e di iniziare a consolidare le prime forme di autocontrollo e di interazione sociale.

È utile, per chiarire meglio l’uso del “gioco” da parte dell’coreografo, pensarlo come una chiave di accesso alla fantasia, al mondo interno e alle spinte pulsionali.

Il lavoro del coreografo partirà dal vissuto personale di ciascuno dei danzatori coinvolti nella creazione, per poi elevarsi a esperienza universale, perché come Schiller (1759-1805) afferma “L’uomo è pienamente tale solo quando gioca”.

“La stanza dei giochi” diventa uno spazio imprescindibile in un momento storico come quello attuale, assumendo le connotazioni di una rivoluzione poiché luogo in cui affermare la nostra azione sull’immobilità del presente.

“Playroom” è un primo studio realizzato per quattro danzatrici, volto alla produzione di uno spettacolo di danza contemporanea della durata di trenta minuti, in cui verrà sviscerato il ruolo e il significato della stanza dei giochi nella sua valenza salvifica o distruttiva.

“La stanza dei giochi” diventa un modo per esorcizzare il presente e offrire allo spettatore uno strumento di evasione, ricordandogli di non abbandonare questa dimensione ludica, perché come scrive Huizinga “si possono negare quasi tutte le astrazioni: la giustizia, la bellezza, la verità, la bontà, lo spirito, Dio. Si può negare la serietà, ma non si può negare il gioco”

1 SELF di Giada Ferrulli e Sara Mitola Coreografie: Sara Mitola e Giada Ferrulli

Danzatrici: Sara Mitola e Giada Ferrulli

Musiche: Giuseppe Sorressa  Produzione: Compagnia AltraDanza

1SELF (One Self) è un lavoro coreografico nato dalla collaborazione artistica delle danzatrici Sara Mitola e Giada Ferrulli e il musicista Giuseppe Sorressa, compositore dei brani. L’idea coreografica nasce dalla riflessione sull'idea del "sé" e i brani su cui è sviluppata la partitura coreografica sono stati creati in sinergia, nel confronto costante tra danzatrici e compositore.

"È normale strutturare un “io” durante la propria vita, ma questo ci servirà per trascenderlo. Dobbiamo fare l’esperienza della separazione per comprendere la nostra vera essenza."

Il Sé, quale forma organizzata e del tutto soggettiva di sentirsi al mondo -e di percepire il proprio rapporto con esso- che ha origine, si organizza e si struttura nel corso delle interazioni con l’esterno e con gli altri. Sono proprio queste interazioni a muovere i due corpi in scena, i quali, in un gioco di luci, si disgregano l’uno nell’altro per poi tornare ben distinti ad occupare lo spazio scenico, all’unisono. I due corpi danzanti diventano specchi reciproci, in cui l’altro scopre la sua immagine o una definizione di sé.

YOU di Simona Cutrignelli

Coreografie: Simona Cutrignelli

Danzatrice: Simona Cutrignelli Produzione: Compagnia AltraDanza

EQUILIBRIO - stato di quiete del corpo.

Quando puoi dire di provare realmente una sensazione di equilibrio con te stesso e con lo spazio?

ISOLA -MENTO

Essere nel sé significa essere isolati, separati.

Essere nel sé significa diventare un’isola.

Essere nel sé significa aver tracciato tutt’intorno una linea di confine ben precisa.

La conseguenza è che ne vieni raggelato. Non fluisce più.

BOH di Marika Mascoli Coreografie: Marika Mascoli

Danzatrice Marika Mascoli Produzione: Compagnia AltraDanza

Incontro indica la direzione di movimento verso le persone eliminando la sfumatura ostile racchiusa in Contro.

Abituati, il più delle volte, alle nostre certezze perdiamo il senso dell’incontro, privandoci di ciò che potremmo imparare da quel, seppur breve, momento. Altre volte invece si è predisposti ad incontrare, conoscere, comprendere ed accogliere tutto ciò che può arrivare o derivare da persone o situazioni esterne poiché interessati a conoscere e accrescere sé stessi. Due rette, due strade da percorrere che possono viaggiare parallele, incontrarsi o scontrarsi.

Come decidere quale intraprendere? Bho.

Per accedere all'evento è obbligatorio essere muniti di Green Pass, e quindi, da sito www.dgc.gov.it:

  • aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni;
  • aver completato il ciclo vaccinale;
  • aver fatto la dose aggiuntiva al primo ciclo di vaccinazione;
  • essere risultati negativi a un tampone molecolare nelle ultime 72 ore o antigenico rapido nelle 48 ore precedenti;
  • essere guariti da COVID-19 nei sei mesi precedenti.

Per evitare assembramenti ti chiediamo gentilmente di presentarti con 30 minuti di anticipo rispetto l'orario di inizio.

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