sab 17 ott | DanceHaus

17 Ottobre | OVER/UNDER - 24.42 di Matteo Bittante

17 Ottobre | Proiezione Film Vincitori dell’Eurasia Videodance Contest | OVER/UNDER e 24.42 di Matteo Bittante
Ci spiace ma abbiamo esaurito i posti per questa data!
17 Ottobre | OVER/UNDER - 24.42 di Matteo Bittante

Orario & Sede

17 ott 2020, 20:00
DanceHaus, Via Tertulliano, 70, 20137 Milano MI, Italia

L'evento

OVER/UNDER 

di Matteo Bittante

Con Barbara Allegrezza, Nicolò Castagni, Carlo D’Abramo

Produzione DANCEHAUSpiù

Con OVER/UNDER il coreografo residente del Centro Nazionale di Produzione della Danza DANCEHAUSpiù, Matteo Bittante, torna a riflettere sui temi a lui cari, della natura e della creazione, umana e artistica, e della grande scommessa di vivere, oggi, creativamente. Come in altre sue creazioni il coreografo sceglie di giocare e di far giocare i suoi performer con gli oggetti sulla scena, mescolando significati e significanti. Ed è un gioco fatto di metamorfosi, un “girotondo” arcano capace di suggerire paesaggi visivi mai statici ma in continuo divenire come in continuo divenire sono i paesaggi dell’anima disegnati dai corpi dei performer nella relazione con gli oggetti. Spazi transizionali, nella definizione dello psicanalista Donald Winnicott, la cui essenza risiede nella loro precarietà, nel loro essere a cavallo tra realtà oggettiva e soggettiva. Solo accettando le regole del gioco saremo in grado di vedere in una palla fatta di stracci una foglia secca ondeggiante nello spazio, diventare poi montagna altissima come a squarciare il cielo e farsi infine stella luminosa e fissa. Non è forse questa la condizione di ogni atto creativo, sulla scena ma anche nella vita di ogni giorno, “vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico” come scriveva il poeta inglese William Blake? E non è forse questa percezione creativa che più di ogni altra cosa fa sì che l’individuo abbia l’impressione che la vita valga la pena di essere veramente vissuta?

24.42 – Vegliate Dunque 

di Matteo Bittante

Con Giovanni Leone e Matteo Bittante

Musiche: cs. Kalotas | K6 - Girls in Airports - Lowtec - Tom Ashbrook

Sound design & Mix: Chris Costa

Costumi: Tom Rebl    Foto: 

Produzione: DANCEHAUSpiù

Foto: Pietro Agostini | The Jack Stupid - Creative Studio

Cifre che crescono e decrescono al quadrato e radice quadra, che si incontrano a metà per un attimo di vita brevissimo. Sono il figlio e il padre, gli amanti, i gemelli siamesi uniti per il fianco, il viaggiatore e il mentore. Il primo numero in ascesa, dirompente, curioso, coraggioso, affamato di vita. Il secondo in discesa, consapevole, generoso, sazio. Due età dell’uomo incastrate in una croce chiastica che ruota vorticosamente sul perno del continuo cambiamento. Come un Cristo contuso tra le braccia di una Addolorata piangente dalle nocche abrase, 24 cade, muore e infine risorge sotto lo sguardo indagatore della torcia di 42, che lo trova in un cratere nudo come un verme e gravido di rabbia. I due uomini intraprendono insieme un viaggio fugace, breve quanto il momento irripetibile di eclissi totale tra un oggetto celeste in fase crescente e uno in fase calante. Il percorso porterà 24 al primo compimento della maturità, il perdono, e 42 all’accettazione di una nuova età al margine della giovinezza esaurita, giovinezza che cessa di essere un trofeo da rincorrere e invidiare trasformandosi in rinnovata energia da tramandare, per non morire, mai. L’opera è una parabola notturna che culmina in una nuova alba, in accordo con l’omonimo passo 24,42 del Vangelo secondo Matteo che recita: “Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.”

ph. P. Agostini

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