dom 22 mag

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DanceHaus, Via Tertulliano, 70, 20137 Milano MI, Italia

ASMED Balletto di Sardegna / Riccardo Fusiello

Zatò e Ychì di Senio G.B. Dattena / Lo spazio delle relazioni di Riccardo Fusiello

ASMED Balletto di Sardegna / Riccardo Fusiello

Orario & Sede

22 mag, 18:00

DanceHaus, Via Tertulliano, 70, 20137 Milano MI, Italia

L'evento

Biglietto intero 16€

Ridotto Under25/Over65 12€

Evento inserito nella programmazione Dance Card | Biglietto Dance Card 8€ (10 biglietti disponibili)

PROGRAMMA DI SERATA:

- ZATÒ E YCHì

Progetto regia e ideazione costumi Senio G.B. Dattena

Coreografia e Danza Valeria Russo e Lucas Monteiro Delfino

Percussionista: Marco Caredda

Realizzazione Costumi: Stefania Dessi, con le allieve dell’Istituto per i Servizi Sociali S.Pertini (Cagliari)  e del Liceo Artistico G.Brotzu (Quartu Sant’Elena)

Produzione: ASMED Balletto di Sardegna

Con il contributo del Ministero della Cultura e Turismo e della Regione Autonoma della Sardegna

Durata 20 minuti

Zatoychi, Zato' per gli amici ‐ o per i più acerrimi nemici che non vogliono perder tempo a pronunciare per intero il suo nome, è un invincibile spadaccino cieco della tradizione giapponese. A lui in Giappone hanno dedicato numerose serie tv e di recente un bel film con contenuti ematici molto importanti, come pure quelli ironici. A lui ci siamo ispirati in questa nostra breve performance. Chi, conoscendolo, volesse individuarne nel nostro lavoro le tracce, le ritroverà nell'ironia che a tratti lo permea, oltreché in un oriente mitico che ci siamo divertiti a reinventare. Per noi Zatoychi divide in due la sua anima, scindendosi in forma maschile e femminile, e diventa   Zato' & Ychi', due samurai che si scontrano in tre cruentissimi combattimenti, sostenuti e incalzati nel loro serrato confronto da clangori metallici e dal ritmo profondo delle percussioni.   I costumi indossati dai due danzatori sono un elemento essenziale. Trapunti di miriadi di campanelli, sono sculture sonore in movimento che ricordano alcuni felici esperimenti teatrali della Bauhaus. Incorporano oggetti metallici che al momento opportuno vengono scossi e percossi: sono infatti i costumi stessi a creare una colonna sonora e a dettare in parte, col loro peso e volume, il movimento dei danzatori. Inizialmente i duellanti devono affrontare non solo la violenza dello scontro, bensì anche il peso delle proprie armature sonore; il terzo combattimento, in cui i samurai indossano degli Hakama ‐ indumento alle cui pieghe vengono fatti corrispondere i precetti del Bushidō, il codice di condotta morale del guerriero giapponese ‐  è invece rarefatto e nudo.   La performance procede secondo una sorta di sottrazione, la tensione permane tuttavia inalterata e intensa.   Chi siano costoro, e cosa rappresentino, non è dato sapere. Appartengono ad una civiltà umana dimenticata da milioni di anni? sono i superstiti di un futuro postatomico? a riguardo della loro identità siamo liberi di immaginare altro e molto altro ancora. Con certezza, sappiamo soltanto del loro vivere un’incessante metamorfosi e un continuo liberarsi da strutture troppo rigide. Fino alla fine.

- LO SPAZIO DELLE RELAZIONI

progetto e coreografia Riccardo Fusiello

con Riccardo Fusiello e dieci persone selezionate ad ogni replica

collaborazione artistica e drammaturgia Agostino Riola

produzione Sonenalé

con il contributo di Regione Puglia

residenze coreografiche Aarhus Performing Arts Centre (Danimarca)

con il sostegno di Etre Lombardia

Durata 50 minuti

LO SPAZIO DELLE RELAZIONI è una performance che coinvolge ad ogni replica dieci persone di diverse età e provenienza, selezionate ad hoc, per indagare lo spazio tra i corpi e la sua densità emotiva nelle relazioni umane. Il lavoro prende spunto dagli studi dell'antropologo americano Edward Hall sulla correlazione tra distanza relazionale e distanza fisica pubblicati nel testo 'La dimensione nascosta'. I dieci partecipanti alla performance vengono selezionati tramite una call, ricevono una mail con le istruzioni generali, su come prepararsi e con la richiesta di portare alcuni oggetti legati a loro relazioni. Durante un incontro di qualche ora con il coreografo apprendono le “regole del gioco” per diventare i protagonisti della performance. In scena, in una immaginaria balera, i dieci partecipanti ballano e reagiscono col corpo, sulla base delle istruzioni ricevute, agli stimoli del coreografo.

SCOPRI LA CALL PER PARTECIPARE ALLA PERFORMANCE: Call Riccardo Fusiello

Deadline 16 maggio

Sede dello spettacolo

DanceHaus Susanna Beltrami

Via Tertulliano 68, Milano

Info e prenotazioni

DANCEHAUSpiù

promozione@dhpiu.com

+39 329 6005802

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